Il gatto: indicazioni per capire il comportamento del corpo.
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Una caratteristica di questi ultimi anni è l’integrazione sempre più frequente dei cosiddeti “pets” nei nostri nuclei familiari: uno dei più frequenti amici a 4 zampe è il gatto. Animale domestico da ormai migliaia di anni, tenuto all’inizio come cacciatore di topi, poi come e vero e proprio animale da compagnia.


In questo articolo troverete alcune indicazioni sul comportamento del vostro animale per capire il significato dei suoi atteggiamenti. Il gatto usa il corpo in modo naturale per comunicare il proprio stato d’animo e, di conseguenza, diventa strumento importantissimo dei proprietari per capire le esigenze del loro animale, un aiuto assolutamente reciproco. Analizziamo alcuni di questi comportamenti:

  • quando si strofina contro la gamba o contro gli oggetti della casa, il gatto marca il suo territorio con la secrezione delle ghiandole situate al lato della testa affinché chiunque viva con lui abbia lo stesso odore confortante.
  • le fusa, le contrazioni dei muscoli della laringe e del diaframma, sono tipiche del gatto: i cuccioli si strofinano contro la mamma e fanno le fusa per ottenere cibo e attenzione: allo stesso modo il gatto adulto fa le fusa quando viene accarezzato e coccolato e si strofina contro il suo umano con la testa o con il corpo. Spesso il gatto accompagna le fusa con il caratteristico movimento ritmico delle zampine detto “fare la pasta”: è il movimento che fanno i cuccioli quando succhiano il latte della mamma ed ha la funzione proprio di stimolare la produzione del latte. Talvolta però può capitare che il gatto faccia le fusa anche quando soffre e sta male: in questo caso le fusa sono sintomo di ansia, e il micio cerca in questo modo di rassicurarsi e tranquillizzarsi.

Bocca

  • bocca socchiusa, con la mascella inferiore che appare leggermente orientata verso il basso:  il gatto sta cercando di captare alcuni segnali feromonali presenti nell’aria.
  • bocca completamente aperta con i denti in bella mostra e le labbra ritratte indica aggressività.
  • bocca che sbadiglia: è sinonimo di stress ma anche di indecisione sul da farsi o per avvisare che si sta preparando all’azione

Sguardo

Non sempre il gatto posa lo sguardo su oggetti che lo interessano, a volte gli occhi vagano casualmente e distrattamente, altre volte invece lo sguardo è fisso ed anche il resto del corpo è teso e concentrato in un solo punto.

  • se lo sguardo è fisso su di noi può significare due cose diametralmente opposte: ostilità oppure una richiesta, che si tratti di cibo piuttosto che di coccole. Per capirlo basterà osservare il resto del corpo: se è teso e rigido il gatto è ostile, se invece è rilassato e magari sta facendo anche le fusa, vuole qualcosa da noi ed è amichevole.
  • la pupilla: se è completamente dilatata in pieno giorno, ovvero quando il micio non la sta dilatando per far entrare più luce come avviene invece di notte, è un segnale che può indicare paura, dolore, offensiva o difensiva (il gatto si prepara ad attaccare o a scappare).
  • le palpebre: gli occhi completamente spalancati indicano che il gatto è vigile e sveglio, nel pieno delle sue attività mentali, le palpebre semichiuse indicano che il gatto è di buonumore (si sta compiacendo di qualcosa) oppure che ha voglia di schiacciare un pisolino. Se chiude le palpebre in nostra presenza, indica che ha piena fiducia in noi, al punto da abbassare la guardia e dormire sereno.

Orecchie

  • le orecchie dritte, leggermente protese in avanti, indicano uno stato d’allerta. Il gatto è concentrato su qualcosa, spinto dalla curiosità o dall’ansia.
  • le orecchie orientate lateralmente sono un segnale di aggressività. Il gatto è in fase offensiva, sta per lanciare uno dei suoi agguati.
  • le orecchie appiattite e pressate sul capo all’indietro indicano che il gatto è sulla difensiva. Ha paura e cerca di proteggersi, ritraendo istintivamente anche le orecchie.
  • un orecchio dritto e l’altro inclinato: indica incertezza. Il gatto è attraversato da sentimenti contrastanti, probabilmente (conoscendolo) non ha ancora deciso se lusingarsi o offendersi per qualche attenzione ricevuta.
  • le orecchie che si muovono velocemente indicano che il gatto sta cercando disperatamente di captare e capire da dove proviene un suono o cosa gli sta accadendo intorno.

Coda

  • coda gonfia, con il pelo irto, contratto ed arruffato: è un segno inconfondibile di paura, scatenato quasi sempre da qualcosa di estraneo che intimorisce il gatto, si tratta tendenzialmente di un animale molto abitudinario che solitamente non ama né gli sconosciuti né i cambiamenti nel suo ambiente domestico. La coda gonfia denota timore misto ad aggressività.
  • coda tenuta a mezz’asta, che si muove lentamente da un alto all’altro: indica un tiepido interesse del gatto verso qualcosa.

Pelo

Il pelo si solleva nei momenti in cui il gatto cerca di sembrare più grande e minaccioso, e quindi in caso di forte paura.

  • se è spaventato, raddrizza il pelo uniformemente su tutto il corpo;
  • se invece si prepara all’attacco, rizza solo una striscia di pelo sulla schiena, in corrispondenza della spina dorsale e della coda.

Sofferenza

Tramite il linguaggio del corpo il gatto può anche segnalare un disturbo o uno stato di malattia. Meglio portalo dal veterinario se:

  • è inappetente
  • trascura la pulizia e il pelo comincia a essere arruffato e sporco
  • si isola da tutti e se ne sta acciambellato in un angolo
  • si gratta di continuo, si lecca spesso o si strappa il pelo
  • mostra deglutizione continua o “schiocca” le mandibole

Ovviamente il gatto va portato dal vetrrinario anche in presenza di sintomi evidenti di raffreddore, difficoltà respiratoria, irregolarità di minzione, scolo oculare o nasale, apatia, ed altri segnali di malattia.


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