La sfortuna di nascere levriero

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Ci sono paesi, in Europa e nel mondo, in cui nascere levriero non significa avere una bella famiglia e una casa accogliente, giochi e sicurezza. In questi paesi nascere levriero significa essere sottoposto a uno sfruttamento selvaggio e impietoso da parte dell’uomo. Le razze che subiscono un vero e proprio massacro, dopo una vita tutt’altro che dignitosa sono due: i galgo spagnoli e i greyhound, da noi noti anche come levrieri inglesi a pelo raso.

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I galgo spagnoli sono impiegati nella caccia alla lepre in molti paesi di lingua spagnola, come l’Argentina e la Spagna.

In Spagna ogni anno vengono eliminati almeno 50.000 galgo. Il motivo è che non servono più e non sono più competitivi nella caccia, oppure non lo sono mai stati. Si tratta di cani giovani che generalmente hanno un anno e mezzo.

Molti vengono abbandonati per strada, altri vengono soppressi nelle perreras, i terribili canili spagnoli, altri ancora vengono buttati nei pozzi o impiccati. Tra le pratiche più crudeli c’è quella detta del pianista: il cane viene impiccato a un albero su un ramo alto se è stato un buon cacciatore, su un ramo basso in modo che tocchi terra con le zampe se non lo è stato. Così la morte arriva lentamente.

La vita di questi cani è molto triste: spesso tenuti in buche o casupole in grande numero, allenati correndo legati a un quad, nutriti con pane secco. Particolarmente drammatica è la condizione dei galgo che sono tenuti dagli zingari: questi cani vivono in condizioni miserabili e non hanno nessuna speranza di redenzione se non la fuga o l’intervento di qualche volontario o associazione che, anche in condizioni di pericolo, li salvi.

Purtroppo le leggi di protezione, peraltro incomplete, non vengono applicate, a causa della connivenza tra i galguero e il potere politico, soprattutto a livello locale.

I greyhound sono sfruttati fin dagli anni ’20 del secolo scorso nelle corse con scommesse nei paesi anglosassoni: USA, Gran Bretagna, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda. Meno costose delle corse con i cavalli, hanno mosso ingenti quantità di denaro, ad opera di una vera e propria industria organizzata per il profitto.

Oggi la situazione sta cambiando: i profitti sono in calo, le piste chiudono e l’industria è messa spesso sotto inchiesta, per le cattive condizioni in cui vengono tenuti i cani, per l’uso di animali vivi in allenamento o per doping. Questi risultati sono dovuti alla crisi economica, a un’evoluzione nell’opinione pubblica, ma anche all’azione costante di gruppi antiracing come Grey2k Usa Worldwide in USA e Greyt Exploitations e caged Northwest in Gran Bretagna.

In Irlanda, dove i greyhound sono beni agricoli, l’ente corse, l’Irish Greyhound Board, l’organismo che gestisce l’industria, ha circa 21 milioni di debiti e i cinodromi sono spesso semivuoti. A portare profitto sono le scommesse online.

I greyhound vengono prodotti in provetta in numero di molto superiore alle capacità di assorbimento delle piste, e già dopo la nascita i cuccioli ritenuti inidonei vengono eliminati, i cani che si infortunano, come quelli diventati troppo lenti o poco competitivi, vengono soppressi. Deprivati del gioco, dopati, allenati in maniera ossessiva, passano gran parte del loro tempo in gabbia, spesso con la museruola.

Possiamo stimare che tra Irlanda e Gran Bretagna spariscano nel nulla dai 15.000 ai 20.000 greyhound ogni anno, in Australia i greyhound circa 17.000.

Nel cinodromo di Macao ogni anno vengono uccisi quasi tutti i 400 cani impiegati, che provengono dall’Australia.

Pet levrieri onlus è un’associazione antiracing e anticaccia, il cui obiettivo è la fine dell’industria delle corse e della caccia a vista con i levrieri.

La nostra attività si sviluppa su tre livelli: il sostegno alle iniziative e ai gruppi che si battono contro il greyhound racing e la caccia, l’adozione dei greyhound, lurcher e galgo provenienti dall’Irlanda e dalla Spagna, la valorizzazione dei levrieri rescue come pet.

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Il sostegno alle iniziative antiracing e anticaccia si realizza attraverso donazioni per le campagne, partecipazione agli eventi, come le manifestazioni di Manchester e Londra contro il GBGB, attività di denuncia e informazione costante.

L’associazione dà in adozione ogni anno circa 150 tra galgo provenienti da Scooby Medina in Spagna e greyhound e lurcher provenienti da Limerick Animal Welfare e Erin Houns in Irlanda. Questi rifugi sono indipendenti dall’industria, ed è nostra politica di dare il maggior sostegno economico possibile per la preparazione dei cani, ma anche per le iniziative del rifugio.

Il trasporto è interamente a nostro carico e viene fatto rispettando rigorosamente le normative europee; inoltre tutti i cani viaggiano in gabbia singola. Il numero di cani dato in adozione, metà provenienti dalla Spagna e metà dall’Irlanda, è fissato in modo da garantire un efficace procedura di adozione, sia un costante supporto post-adozione alle famiglie.

Per i cani che hanno bisogno di un periodo di ambientamento prima dell’adozione, utilizziamo una rete foster con il sostegno anche di esperti cinofili.

La valorizzazione dei levrieri rescue passa attraverso iniziative formative per adottanti e cani, organizzate con educatori ed istruttori cinofili delle migliori scuole presenti sul territorio. I nostri obiettivi sono la piena integrazione dei levriero rescue nella vita quotidiana e la possibilità di offrire loro una vita felice e piena.

Pet levrieri è una onlus che si basa per il suo funzionamento sulle quote associative e sulle donazioni, oltre che su un limitato merchandising.

Per informazioni:

Massimo Greco

www.petlevrieri.it


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