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Sos Green Hill” è il nome dell’operazione nata con lo scopo di dare in affidamento a persone selezionate e idonee i 2.400 beagle salvati dall’allevamento per la vivisezione di Montichiari, ormai sotto sequestro, e destinati ai laboratori di tutta Europa. Le richieste giunte alle diverse associazioni (Lav e Legambiente) per l’adozione di questi poveri animali sono più di 3.000, dato che entusiasma tutti coloro che hanno seguito con ansia ed emozione la triste storia di questi stupendi cagnolini.


Sono finalmente cominciate le prime adozioni dei poveri beagle rinchiusi fino a pochi mesi fa nel lager di Green Hill che hanno fortunatamente trovato amorevoli famiglie pronte ad offrire loro amore e tanto affetto, anche se in modo temporaneo perchè, se Green Hill ottenesse l’annullamento del sequestro, gli esemplari dovrebbero essere riconsegnati al contestato allevamento. Quindi la battaglia non è stata ancora vinta, ma io voglio pensare positivo ed assaporare a pieno l’aria di festa respirata a Brescia per questo primo grande successo.

E’ bene precisare che le associazioni Lav e Legambiente hanno informato le rispettive famiglie che

I beagle di Green Hill sono nati e cresciuti in gabbia, non sanno cosa vuol dire una vita normale. Hanno conosciuto solo la luce artificiale, l’abbaiare dei propri simili, i rumori meccanici dell’allevamento. Sono cani docili ma dal passato e presente determinanti sul loro carattere e sul loro comportamento» e sottolineato poi che «è importante essere consapevoli che si richiede l’affido di un cane che deve conoscere e imparare tutto della sua nuova vita e che l’adattamento potrà essere difficile e lungo e potrà essere necessario un percorso di recupero comportamentale

quindi, una volta riscontrate le difficoltà nel prendersi cura di questi animali, i nuovi affidatari sapranno dare loro infinito amore per fare in modo che i beagle possano superare i loro traumi gradualmente, nel tempo.

Il primo cane consegnato si chiama “Vegan“, una tenerissima cagnolina di quattro anni usata a scopo risproduttivo, è stata affidatata a Giuliano Floris, esponente del coordinamento “Salviamo i cani di Green Hill“.

Beh, una bella soddisfazione! Ma il cammino è ancora lungo e spero che presto tanti altri cagnolini potranno trovare una calda ed amorevole dimora.


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